Utilizzare il proprio profilo LinkedIn per rivolgersi con successo ai datori di lavoro

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Almeno il 75 % dei posti di lavoro viene occupato attraverso referenze personali, social media e reti personali dei reclutatori, quindi non sottovalutare l’importanza di avere un solido profilo LinkedIn. Il tuo profilo è la prima cosa che i datori di lavoro valuteranno prima di contattarti; ecco quindi alcuni suggerimenti per permetterti di utilizzare la piattaforma con successo.

IL CURRICULUM VITAE

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Il curriculum vitae è il tuo biglietto da visita nella ricerca del lavoro. E' opportuno sia accompagnato da lettera di presentazione.

Devi redarlo in modo attento e completo, indicando i tuoi dati personali e ogni informazione che possa risultare utile, per chi lo leggerà, a valutare le tue potenzialità e requisiti, al fine di proporti un colloquio.

Spesso chi lo legge può dedicare al tuo cv un breve tempo. Per questo, è opportuno che sia chiaro, sintetico, e allo stesso tempo includa le indicazioni su tutte le tue competenze ed esperienze.

E' bene prestare attenzione al tipo di destinatario cui è inviato il cv, adattandolo al caso specifico compilando e/o mettendo in maggiore rilievo le informazioni più idonee alla tua specifica ricerca.

Nella ricerca di un lavoro, puoi proporti presentando il tuo curriculum alle aziende, come proposta di candidatura; puoi trasmetterlo come risposta ad annunci di lavoro che hai trovato su un giornale o su un sito internet; puoi inserirlo nelle banche dati on line sui siti che si occupano della raccolta di candidature.

Per comporre online il tuo curriculum vai qui 

oppure alla versione in inglese

IL POTERE DEI SOCIAL NETWORK SULLA RICERCA DEL LAVORO

È ormai evidente come negli ultimi anni sia cambiata la struttura del mercato e del lavoro. Allo stesso tempo è mutato il modo di selezionare il personale, soprattutto da parte di grandi aziende. Mentre in tempi passati ci si basava per lo più sul curriculum e sulla presenza del candidato, oggigiorno questo risulta essere uno step secondario.
 
Sempre più diffusa, in primis, è la pratica di ricerca di informazioni relative ai candidati attraverso l’uso della rete. Si, perché l’immagine online è il nostro primo biglietto da visita! Facebook, Twitter, Linkedin e tutti gli altri social network sono diventati strumenti indispensabili per sbirciare la vita privata e ricavare, così, informazioni preziose per aiutare i selezionatori nella scelta.

Una foto, un video o un commento inappropriato per i canoni dell’azienda e zac! Automaticamente il vostro curriculum diventa carta straccia. Il primo passo che devi compiere, se desideri almeno essere preso in considerazione per un colloquio face to face, è dunque soffermarsi sulle impostazioni relative alla privacy, per evitare che post inappropriati finiscano sotto agli occhi dei responsabili dell’azienda. Evitare di scrivere commenti equivocabili, rimuovere foto o video imbarazzanti e l’appartenenza a gruppi strani sono piccoli accorgimenti che possono decretare la presa in considerazione della vostra candidatura o se riservarsi direttamente un posto nel cestino della spazzatura.

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LETTERA D'ACCOMPAGNAMENTO


La lettera serve per rendere completo il profilo del candidato tracciato dal curriculum. E' un modo per entrare in contatto con l'Azienda e quindi deve essere omogenea e coerente con quanto scritto nel curriculum. 
Deve essere composta da: 
•  INTESTAZIONE: di solito è in alto a sinistra con indicato nome, cognome, indirizzo, n° di telefono ed e-mail.
•  DESTINATARIO: a destra con indicato il nome dell'Azienda. È meglio se la si indirizza ad una persona (generalmente il responsabile della ricerca e selezione del personale).
•  DATA: in alto a sinistra sotto l'intestazione e il destinatario.
•  FIRMA in basso a destra.
• CONTENUTO: deve essere una breve nota discorsiva che incuriosisce il destinatario suscitando un interesse per un contatto immediato. 
Ci possono essere due tipi di lettera: 
•  Se si risponde ad un annuncio ad esempio pubblicato su un giornale, allora è necessario indicarlo all'inizio della lettera;
•  Se si invia di propria iniziativa perché si vuole contattare una particolare Azienda la lettera va di solito indirizzata al responsabile del settore/ufficio dove vorreste lavorare, specificando per quale posizione vi volete candidare.
Dovete in poche righe mettere a fuoco i vostri punti di forza e quelle caratteristiche che fanno di voi un candidato ideale.
Scopo della lettera è arrivare ad avere un appuntamento quindi specificate che vorreste avere l'opportunità di approfondire meglio durante un colloquio quello che avete appena illustrato. 
Per i saluti scegliete una frase convenzionale (es. cordiali saluti).



COLLOQUIO DI LAVORO


Colloquio di lavoroAffrontare un colloquio di lavoro è una fase centrale della ricerca di lavoro. E’ quindi fondamentale giocarsi bene questa opportunità e prepararsi al meglio.
I candidati, il cui curriculum vitae e la relativa lettera di presentazione sono stati convincenti e corrispondenti alla ricerca di personale dell'azienda, vengono invitati ad un incontro, nel quale l'azienda utilizza i seguenti strumenti:
  • intervista o colloquio, che può essere anche tecnico
  • prove mediante test psico-attitudinali
  • prove pratiche orali e/o scritte.
Se l'azienda è di piccole dimensioni solitamente sceglie uno o più colloqui.
Preparazione e fiducia in se stessi sono fondamentali per affrontare una selezione di lavoro.
Il colloquio, che può essere sia individuale che di gruppo, consiste in un dialogo di una ventina di minuti circa in cui l'esaminatore verifica principalmente i contenuti del Curriculum vitae ossia la qualifica, l'esperienza, la disponibilità e le competenze del candidato. 
Se il colloquio è di gruppo, la finalità è anche verificare le modalità con cui i candidati si relazionano all'interno di un gruppo. 
L'emotività, la competitività, lo stress e la tensione non devono impedire di valorizzare le proprie caratteristiche professionali e personali. 
Quindi è consigliabile una buona preparazione che fa anche aumentare la propria sicurezza:
  • raccogliere informazioni sull'azienda e prepararsi una lista di domande sulle mansioni che si andrebbero a svolgere e sugli obiettivi e le caratteristiche dell'azienda stessa, perdimostrare interesse e la motivazione al lavoro offerto;
  • prepararsi ad un'autopresentazione, evidenziando i punti di forza dal proprio curriculum vitae e/o dal proprio bilancio di competenze;
  • essere puntuali, dimostrare una buona educazione (ad esempio spegnere il cellulare), avere un aspetto gradevole (ma sentendosi a proprio agio) e dare un'impressione positiva sin dai primi momenti dell'incontro (ingresso, stretta di mano, scambio di battute iniziali);
  • parlare in modo chiaro e ascoltare con attenzione;
  • evitare assolutamente di mentire, di dare un'immagine di sè che non corrisponda al reale, di parlare male degli ex colleghi ed degli ex datori di lavoro.
Suggerimenti interessanti, di cui consigliamo la lettura, si trovano nella pagina "Dieci consigli per un buon colloquio di lavoro" del blog di Miriam Bertoli, digital marketing manager freelance.
Altre indicazioni che potrebbero essere utili sono presenti nell'articolo di Anna Martellato su "La Stampa" dal titolo "Se non ti arrabbi, ti assumo - Al colloquio arriva lo stress test".
Può essere un'ulteriore efficace preparazione, conoscere il punto di vista del selezionatore e capire quali sono gli interrogativi sui quali indagherà, per arrivare a trovare la persona più adatta a svolgere una determinata mansione e cioè:
  • il percorso scolastico-formativo, soprattutto per coloro che non hanno significative esperienze lavorative;
  • l'iter lavorativo e le competenze tecniche;
  • le motivazioni alla mansione offerta;
  • le caratteristiche personali, quali l'impegno, il rapporto con l'autorità, le capacità organizzative, di lavorare in gruppo, di problem solving, di flessibilità, di leadership.
fonte: sito comune Torino